COMUNICARE RESPONSABILMENTE È LA VERA RIVOLUZIONE, NEI TEMPI DELLA DISINFORMAZIONE

Negli ultimi giorni, alcuni contenuti pubblicati sugli account ufficiali della Casa Bianca hanno attirato l’attenzione di milioni di utenti.

Si tratta di due brevi video, girati in verticale e privi di qualsiasi contesto esplicativo.

Nel primo, della durata di pochi secondi, la telecamera sembra puntata verso il basso, come se fosse uno smartphone in mano a qualcuno. In sottofondo si sente una voce femminile che chiede: “Verrà lanciato presto, vero?”. Sullo schermo compare la scritta “sound on”. Il video è stato rimosso dopo circa un’ora e mezza.

Il secondo mostra invece uno schermo nero con interferenze e il suono di notifiche, mentre per un istante compare una bandiera americana. Anche qui, nessuna spiegazione ufficiale.

È possibile vedere e rivedere questi contenuti (o le loro ripubblicazioni) cercando:
👉 “White House cryptic video X”
👉 “Casa Bianca video misteriosi social”

Al di là dell’episodio in sé, ciò che colpisce è la reazione che hanno generato.

In assenza di informazioni chiare, lo spazio si è riempito immediatamente di ipotesi: attacco hacker, messaggi nascosti, anticipazioni strategiche. Interpretazioni diverse, spesso lontane tra loro, ma accomunate da un elemento: la necessità di dare un senso a ciò che non è stato spiegato.

Questo meccanismo non è nuovo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla diffusione di fenomeni come QAnon, che si basano proprio su dinamiche simili: messaggi ambigui, frammenti da interpretare, “indizi” che spingono le persone a costruire una narrazione alternativa della realtà.

Quando la comunicazione, soprattutto quella istituzionale,  utilizza codici poco chiari o facilmente fraintendibili, il rischio è che si attivino gli stessi processi: non informazione, ma interpretazione.

In un contesto già segnato da una forte esposizione alla disinformazione, questo può avere conseguenze rilevanti.

Per questo è fondamentale ribadire un principio semplice ma essenziale:
la comunicazione pubblica deve essere chiara, trasparente e verificabile.

Non solo per evitare fraintendimenti, ma per rafforzare quel rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini che è alla base di ogni comunità.

Anche a livello locale, è su questa responsabilità che dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno, soprattutto sui social.

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