Libri

“Il Portiere – La solitudine nel gioco di squadra più bello del mondo: la politica”, edito da Morlacchi Editore.
È un progetto nato durante la pandemia, come occasione per riflettere sulla politica e sul Partito Democratico: dalla sua genesi fino a oggi ma, soprattutto, su ciò che personalmente mi aspetto e vorrei costruire per il futuro.
Questo libro è il racconto di un ragazzo di provincia che ha intrapreso un viaggio bellissimo e durissimo, dentro e fuori le istituzioni. Un cammino fatto di scelte personali, di sconfitte e vittorie, ma soprattutto di passione.
Il libro è anche un tentativo di immaginare il PD del domani: un partito che torni tra la gente, che si occupi di lavoro, impresa, scuola e sanità, e trovi il coraggio di andare a cercare nuove energie fuori dai salotti.
Un partito che diventi un collettore di idee, capace di ritrovare la sua vocazione originaria, tranciata dalle lotte intestine e dalle correnti, non propulsive ma garanti dei seggi eletti prima che dei sogni degli elettori.
Dobbiamo ricostruire un nuovo patto sociale, oltre l’individualismo e il populismo imperante. Un patto basato sulla partecipazione, sul confronto, sulla condivisione — che è forse la cosa più difficile, ma anche la più necessaria.
Non basta vincere: bisogna convincere. Dimostrare che esiste un’alternativa. I diritti civili — per noi imprescindibili — sono il fondamento, ma dobbiamo ripartire dalla difesa dell’articolo 1 della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.
E aggiungo: anche sull’impresa, sulla sua forza produttiva.
Questo libro è un viaggio, è un’idea, un invito a risvegliare le coscienze e a costruire un partito nuovo, aperto, capace di farci sognare di nuovo.
Penso ancora al discorso del Lingotto di Walter Veltroni: quell’idea, oggi, va riscoperta e ripercorsa, trovando nuove fondamenta nell’entusiasmo di chi attende un’alternativa.
Infine, un grazie di cuore a Walter Veltroni, per avermi concesso l’onore di scrivere la prefazione di questo lavoro.
Abbiamo bisogno di luoghi — o anche “non-luoghi” — in cui tornare a parlare di politica.
Ripartiamo insieme, dalle librerie e dalle piazze.
https://www.morlacchilibri.com/varia/index.php?content=scheda&id=817
