
IL NUOVO IMPERIALISMO USA
Quando l’uomo più potente del mondo e l’uomo più ricco del mondo ti dicono cosa fare: fai il contrario!
Trump parla, Musk rilancia, e, all’improvviso, sembra che l’Europa sia diventata il bersaglio preferito di chi, dall’altra parte dell’oceano, vorrebbe un continente più debole, più diviso, più “governabile”.
Prima l’attacco alla strategia europea, poi la sentenza del magnate su X: “L’Ue dovrebbe essere abolita”. Tutto perché Bruxelles gli ha ricordato che anche i miliardari devono rispettare le regole.
La cosa più sorprendente?
Che a rispondere sia stato solo un portavoce. Solo un portavoce, mentre il presidente degli Stati Uniti e l’uomo più ricco del mondo intervengono a gamba tesa sulla politica europea e le nostre vite.
Un’immagine plastica della nostra fragilità.
Allora diciamocelo chiaramente:
se Trump e Musk vogliono un’Europa più piccola, noi dobbiamo lavorare per un’Europa molto più grande.
È evidente: quando chi è abituato a dominare la scena globale ti dice di scioglierti, non è perché ti considera irrilevante, ma perché ti considera scomodo e noi ci rifiutiamo di capire le nostre potenzialità culturali, sociali, politiche e economiche.
Sì, sarà il tempo dei sacrifici, ma dei sacrifici utili: quelli che servono a costruire un’Europa che non piega la testa, che non si lascia intimidire dal nuovo imperialismo a stelle e strisce e che non corre dietro a chi, per convenienza, preferirebbe vederci tornare Stati soli, fragili e contendibili.
E qui la parentesi ironica ci sta tutta:
se ogni volta che Trump apre bocca l’Europa perde punti… allora forse il vero segreto è smettere di prendere lezioni da chi vorrebbe che non esistessimo affatto.
Mai come oggi abbiamo bisogno di un’Europa che non si limita a rispondere con un comunicato, ma che sa parlare con la propria voce.
Perché quando qualcuno ti dice di spegnere la luce, di solito è perché ha paura che tu inizi finalmente a brillare.
Perché quando l’uomo più potente del mondo e l’uomo più ricco del mondo ti dicono cosa devi essere, la risposta dovrebbe essere una sola:
fare esattamente il contrario.



