Il mio editoriale sul primo numero di COMUNEINFORMA. Castiglione del Lago: un futuro che si costruisce insieme

C’è un filo che unisce tutto ciò che facciamo, giorno dopo giorno: la convinzione che Castiglione del Lago non sia soltanto un luogo, ma una comunità viva, fatta di persone che credono nella propria terra e che, con impegno e passione, la rendono ogni giorno più bella, più accogliente, più nostra.

È con questo spirito che abbiamo affrontato il primo anno e mezzo di questa nuova amministrazione, consapevoli che amministrare non significa soltanto gestire, ma progettare, ascoltare e costruire insieme — senza nascondere le difficoltà, qualcosa che abbiamo imparato sulla nostra pelle in un primo mandato che ha messo alla prova tutti noi.

In questi anni, da Sindaco, ho potuto toccare con mano la straordinaria energia che abita il nostro paese e i suoi cittadini: la dedizione di chi, ogni giorno, lavora per migliorare il proprio paese e la propria frazione; l’impegno silenzioso delle associazioni, dei volontari, delle scuole e dei nostri giovani.

Castiglione del Lago è un organismo vitale, una rete di persone e di legami che si alimenta di partecipazione, entusiasmo e responsabilità condivisa.

La forza sociale e aggregativa delle nostre feste paesane, la passione per lo sport e la solidarietà che si rinnova ogni volta che qualcuno tende la mano all’altro sono i segni più veri del nostro essere comunità.

Ogni iniziativa, ogni sforzo, ogni sorriso donato raccontano una Castiglione del Lago viva, solidale, che cresce insieme e non lascia indietro nessuno.

Ed è proprio in questo spirito che torna “Comuneinforma”, il periodico dei castiglionesi e dell’Amministrazione comunale.

Un ritorno atteso, sentito, necessario. Perché in un tempo in cui la comunicazione corre veloce e spesso si disperde, abbiamo bisogno anche di una voce di carta, di uno spazio che entri nelle case, che racconti le piccole e grandi storie del nostro Comune: i progetti, le difficoltà, i risultati raggiunti e quelli ancora da conquistare.

Comuneinforma sarà il giornale delle persone, delle associazioni, delle parrocchie, del mondo del volontariato e dello sport. Racconterà il lavoro silenzioso e prezioso di chi tiene viva la nostra identità, ma anche le sfide quotidiane delle frazioni, i problemi da affrontare insieme e le energie che animano Castiglione del Lago.

Non solo eventi, ma la vita del e dentro il nostro paese: un racconto collettivo che unisce il fare dell’amministrazione e i cittadini.

Perché la forza di un Comune non sta solo nelle opere realizzate, ma nella capacità di ascoltare, condividere e comunicare.

Un anno e mezzo di lavoro per una comunità che cresce

Il 2025 è stato un anno importante per Castiglione del Lago.

Le scelte che abbiamo compiuto in questo primo anno e mezzo di mandato e le opere che stiamo realizzando sono il frutto di una programmazione condivisa e responsabile, orientata non solo a garantire i servizi essenziali, ma anche a migliorare la qualità della vita in ogni ambito — scelte che nascono dal lavoro dei cinque anni precedenti e dalle importanti risorse cadute sul territorio, dopo la pandemia.

Nelle scuole abbiamo fatto investimenti significativi per la sicurezza sismica di tutti i plessi e siamo ormai al completamento dei due nuovi nidi d’infanzia comunali, che offriranno alle famiglie spazi moderni e accoglienti.

Allo stesso tempo, sono in fase di completamento anche i lavori per il nuovo campo sportivo e la pista d’atletica di Castiglione del Lago, un investimento che restituisce al nostro territorio una struttura moderna, sicura e funzionale, capace di accogliere le attività delle associazioni e delle scuole.

L’Amministrazione comunale intende inoltre realizzare un nuovo Palazzetto dello Sport, un progetto ambizioso sul quale ci stiamo interfacciando con gli enti superiori per individuare le linee di finanziamento più adeguate.

Lo sport, insieme alla scuola, rappresenta una delle colonne portanti della crescita dei giovani e della coesione sociale della nostra comunità.

Il 2025 sarà anche l’anno in cui si completeranno i lavori del nostro Ospedale Sant’Agostino, una delle priorità più sentite da tutta la comunità.

Abbiamo difeso con determinazione il suo ruolo e oggi possiamo dire con orgoglio che il Trasimeno avrà il suo ospedale di base, punto di riferimento irrinunciabile per l’intero territorio.

È il risultato di un lavoro politico e istituzionale corale: tutte le forze del Consiglio comunale hanno approvato un ordine del giorno unitario indirizzato alla Presidente della Regione, Stefania Proietti, per chiedere garanzie sul futuro del presidio.

Una vittoria di tutti, che dimostra quanto la salute pubblica possa unire più di qualsiasi appartenenza.

Nel frattempo prosegue l’iter per la Variante alla SS71, un progetto atteso da decenni e che in questo mandato vedrà finalmente la sua partenza.

Mancano solo le ultime procedure tecniche legate a pochi espropri, dopodiché la Provincia di Perugia potrà indire la gara d’appalto: un traguardo che sembrava irraggiungibile e che oggi è a portata di mano.

Il nostro bilancio comunale è oggi più solido e affidabile, grazie a un lavoro di squadra e di partecipazione.

Ma sappiamo bene che non basta: ci sono criticità evidenti che non nascondiamo — le condizioni delle strade, la manutenzione dei cimiteri, la cura quotidiana per tutto ciò che i cittadini vivono ogni giorno.

Eppure, lo ammetto: come Sindaco, vorrei poter dare risposte immediate.

Vorrei vedere tutte le strade asfaltate, tutti i lampioni accesi, ogni angolo curato e in ordine, come ognuno di noi sogna per la propria casa e per il proprio paese.

È la prima cosa che pensi quando ti siedi alla scrivania del Sindaco: rendere tutto perfetto, subito.

Ma è anche la battaglia più difficile, quella che si combatte prima di tutto con se stessi.

Spiegare ai cittadini che non si può intervenire ovunque e immediatamente, che dietro ogni opera ci sono burocrazie, vincoli di bilancio, tempi tecnici infiniti, è una delle prove più dure di questo incarico.

Perché fare il Sindaco significa servire la propria comunità, e per farlo davvero devi mettere in pausa la tua vita personale, familiare e lavorativa, dedicando ogni energia — ogni pensiero, ogni ora del giorno e spesso della notte — al bene comune.

Ci si scontra con la lentezza della macchina amministrativa, con i vincoli imposti dagli enti superiori, con le risorse che non bastano mai e con le sfide interne di una tecnostruttura che, pur tra grandi professionalità e impegno, deve essere rafforzata e resa più efficiente.

Tra gli interventi in corso, stiamo lavorando allo spostamento del cantiere comunale nell’area della Valtrasimeno, vicino alla nuova ricicleria comunale: un passo necessario per offrire ai nostri lavoratori una sede più funzionale, sicura e decorosa.

Questo trasferimento permetterà anche di liberare e valorizzare l’area dell’ex Mattatoio (attuale sede del cantiere comunale), che diventerà parte integrante della nuova visione urbanistica legata alla futura realizzazione della Variante alla SS71.

Con la Variante, infatti, potremo finalmente ripensare via Roma come asse commerciale di accesso a Castiglione del Lago e Fontivegge come una vera e propria piazza di accoglienza per il centro storico.

Un altro punto fondamentale della nostra visione riguarda l’Aeroporto Eleuteri, un luogo straordinario per valore storico, paesaggistico e simbolico.

Lì stiamo costruendo un futuro che tiene insieme memoria, socialità e sviluppo. L’Aeroporto è un luogo vivo per la comunità e per gli eventi, ma anche sede di importanti progetti di valorizzazione: accoglierà il Museo del Volo MUVAT, il Centro Sociale per la Terza Età, che continuerà a essere un punto di riferimento per la vita comunitaria, e sarà oggetto del recupero dell’ex centrale elettrica, destinata a diventare un Bike Hostel, un punto di accoglienza per il cicloturismo e per la mobilità dolce del Trasimeno.

A gennaio 2026, le classi oggi ospitate nel plesso scolastico dell’Aeroporto torneranno nella sede rinnovata e adeguata sismicamente di via Buozzi, restituendo agli studenti e alle famiglie un edificio sicuro e moderno.

In collaborazione con la Direzione Didattica e l’Istituto Omnicomprensivo Rosselli-Rasetti, abbiamo inoltre ottenuto il via libera per la realizzazione di un nuovo Liceo delle Scienze Umane proprio all’interno dell’Aeroporto Eleuteri: un progetto che conferma la vocazione formativa di quest’area, che continuerà ad accogliere la crescita dei nostri giovani.

L’Aeroporto deve essere anche un luogo per il turismo e lo sviluppo economico, grazie al potenziale legato al volo sportivo e agli ultraleggeri, oltre a rappresentare una cornice ideale per manifestazioni culturali e sociali.

È un luogo che racconta la nostra storia ma guarda con decisione al futuro, destinato a diventare un motore di crescita per Castiglione del Lago.

Grazie ai fondi del programma Aree Interne SNAI, avremo l’occasione di restituire nuova vita alla Rocca medievale, trasformandola in un vero teatro all’aperto, accessibile e funzionale alle esigenze del pubblico e degli artisti.

Un progetto che unisce cultura, inclusione e valorizzazione del patrimonio, e che permetterà a Castiglione del Lago di offrire un nuovo spazio di bellezza, arte e incontro.

Ogni decisione nasce da un principio semplice: la cura — delle persone, dei luoghi, delle risorse pubbliche.

Il Bilancio di previsione 2025–2027 riflette questa filosofia: garantire stabilità, completare le grandi opere e curare le manutenzioni necessarie e indispensabili per la vita dei cittadini e per un territorio a vocazione turistica.

Gli investimenti principali riguardano la manutenzione stradale, il decoro urbano e la segnaletica, i nuovi loculi cimiteriali e il potenziamento della videosorveglianza.

Il recupero fiscale, che continueremo a portare avanti con determinazione, sarà destinato in gran parte alle politiche sociali, a sostegno di chi è più in difficoltà e per perseguire un principio di equità: pagare tutti, pagare di meno.

La cultura resta il cuore pulsante della nostra identità.

La Festa del Tulipano, Luci sul Trasimeno, Trasimeno Blues, Moon in June e il Green Music Festival non sono soltanto eventi di richiamo, ma momenti in cui Castiglione del Lago si racconta, si riconosce e si apre al mondo.

Un pensiero dal cuore

Questo ruolo mi mancherà , lo so già oggi, ma ancora c’è tanto lavoro da fare.

Essere Sindaco di Castiglione del Lago è un impegno totalizzante, profondo, umano.

Vivere il confronto quotidiano con i cittadini, le difficoltà da affrontare insieme, ma anche le piccole e grandi soddisfazioni che danno senso a ogni giornata e a ogni decisione saranno le cose che mi mancheranno di più al termine di questo viaggio ancora lungo. Mi mancherà soprattutto l’onore immenso di indossare la fascia tricolore, simbolo di un legame che va oltre la politica e che tocca l’anima.

Essere sindaco del proprio paese è un privilegio raro, un dono che non si dimentica.

Vi ringrazio di cuore per avermi dato questa possibilità, per avermi concesso la fiducia e la forza di rappresentarvi. È un regalo che dà senso a una vita intera.

In questi anni che restano, fino all’ultimo giorno, darò tutto me stesso a questa comunità e a ciascun cittadino, perché il Sindaco è di tutti, senza distinzioni.

Non nascondo che in questo percorso ho vissuto momenti difficili, grandi cambiamenti e perdite profonde.

Sono caduto più volte, anche rovinosamente, ma ogni volta mi sono rialzato: più consapevole, più determinato, più umano.

E continuerò a correre, non per me, ma per voi — per non deludere chi ha creduto in me e per lasciare un segno che vada oltre le opere e le decisioni: un ricordo di dedizione, di amore e di appartenenza.

Quando questo viaggio si concluderà, resteranno nel mio cuore — e spero anche nel vostro — dieci anni intensi, pieni di sfide, incontri ed emozioni che non dimenticherò mai.

Non sarà facile lasciarvi, ma so che Castiglione del Lago continuerà a camminare a testa alta, con la forza e l’orgoglio della sua gente.

Guardare avanti

Immaginare Castiglione del Lago fra dieci o vent’anni significa chiedersi che tipo di paese vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi.

Vogliamo una città più accogliente, più verde, più inclusiva, dove la qualità della vita sia il vero indicatore del progresso.

Questo è il nostro cammino: passo dopo passo, con equilibrio, trasparenza e passione.

Abbiamo seminato molto, ma il percorso continua.

E se una parola può descrivere ciò che ci tiene uniti, quella parola è — e resterà — insieme.

Matteo Burico

Sindaco di Castiglione del Lago

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